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Terra Madre: Come non farci mangiare dal cibo Carlo Petrini

Terra Madre: Come non farci mangiare dal cibo

Carlo Petrini

Published
ISBN :
Kindle Edition
192 pages
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 About the Book 

Crisi energetica, climatica, alimentare, finanziaria: mai come oggi il mondo ha avuto paura per il proprio futuro. Il futuro è sempre imprevedibile, ma questo senso di grande incertezza è causato dal modello di pensiero che è stato causa prima delleMoreCrisi energetica, climatica, alimentare, finanziaria: mai come oggi il mondo ha avuto paura per il proprio futuro. Il futuro è sempre imprevedibile, ma questo senso di grande incertezza è causato dal modello di pensiero che è stato causa prima delle crisi. Un modello che ha fallito e non sa trovare soluzioni innovative al di fuori del sistema globale che ha creato. Lalternativa a un futuro di crisi deve partire dallalimentazione: il futuro del cibo è il futuro della Terra. Il cibo è stato snaturato fino a diventare un mero prodotto di consumo, privato dei valori profondi che ha sempre avuto, è diventato sprecabile, una merce qualsiasi, altamente insostenibile in tutte le sue fasi, dalla sua coltivazione fino allatto di mangiare. Riscoprire la centralità del cibo nelle nostre vite e nelle nostre attività, ci può aiutare a trovare una chiave interessante per immaginare un futuro migliore. Saranno i contadini a salvare il mondo, con i loro saperi, grazie alla loro estraneità con il modello di pensiero imperante, grazie al fatto che sanno lavorare in sintonia con la natura, con la madre Terra. Dallesperienza di Terra Madre, lincontro mondiale delle comunità del cibo ideato da Slow Food, è nata una rete mondiale di contadini di piccola scala, di pescatori e di bravi artigiani. Loro saranno i protagonisti di una grande rivoluzione che ha come obiettivo la conquista della sovranità alimentare per tutti i popoli della Terra. Un progetto i cui fondamenti si possono così riassumere: realizzare una produzione alimentare abbondante, sana, accessibile a tutti e tale da conservare la terra, lacqua e lintegrità ecologica dei luoghi in cui viene prodotta, rispettando i mezzi di sussistenza dei produttori- passare a unagricoltura biologica ed ecologica più decentrata, democratica e cooperativa, su piccola scala, così come praticata dalle comunità agricole tradizionali, dagli agroecologi e dalle popolazioni indigene per millenni. Unagricoltura, come dimostrano la maggior parte degli strumenti di rilevazione, efficiente e produttiva almeno quanto lagricoltura industriale- proteggere la biodiversità e garantire il diritto allidentità culturale e indigena, alla diversità umana- creare le condizioni per lo sviluppo di un commercio volontario (cioè libero), equo, sostenibile e protetto da ogni forma di concorrenza sleale.